Da TURENNE Ing. Louis 1954 (Francia) a L'ASSOCIAZIONE LOUIS TURENNE 2003 (Italia)
Per accenni, ripercorriamo la storia degli ultimi 50 anni, quelli che ci separano dalla morte dell'Ing.Turenne, avvenuta nel 1954. Sapremo in che modo ed attraverso quali persone il METODO TURENNE ed i suoi Momos Catalizzatori, sono arrivati fino a noi in questa epoca.

C'era una volta…….
Direte:" Ma così iniziano le favole…" - E' vero; tuttavia potremmo benissimo usare questa introduzione poiché la storia che raccontiamo, a modo suo, potrebbe di certo avere le caratteristiche di una "bella favola" !

Francia, a Nizza - Rue des Fleurs n.53 - I Laboratori di Turenne si erano lì stabiliti al termine della seconda guerra mondiale. Apprendiamo dai racconti della sua vita che prima di approdare a Nizza, Turenne era vissuto in clandestinità sulle montagne del Limousin dal 1942 al 1945. Le ragioni di questa "necessità" pare attengano a problemi sia politici che operativi (Turenne infatti collaborava con le Forze Armate impegnate nel conflitto e più d'un tentativo di rapimento è stato compiuto nei suoi confronti da parte delle Forze Nemiche. Non trovereste affatto impossibili tali eventi se sapeste che L'ing.Turenne, da qualsiasi parte si trovasse poteva, con il suo Metodo, individuare la posizione di depositi di carburante, accampamenti di soldati, posizione di mezzi d'attacco aerei e terrestri e navali !!!)
I Laboratori Turenne godevano grande fama ed esercitavano una intensa attività: ben 31 persone erano impegnate regolarmente sotto la guida di Turenne. Il Governo francese, che allora esercitava il Protettorato sul Nord Africa (il Magreb), ha affidato a Turenne l'incarico di effettuare ricerche minerarie nel sottosuolo del Marocco. In quelle terre l'Ingegner Turenne ha vissuto quasi a tempo pieno con un Ufficio a Casablanca e uno a Marrakech. Oltre al suo lavoro, in "quelle terre" ha potuto approfondire i suoi studi sulle "Onde di Forma"… La Cultura Araba, oltre ai numeri ha lasciato anche un patrimonio di "informazioni criptate" in materia di emissioni "d'Onde Ultrasottili".
Assente Lui da Nizza, la guida dei Laboratori fu affidata al Colonnello De Blois, suo caro e vecchio amico d'armi e di studi.
Non si può non parlare poi di due figure femminili che "ingemmarono" la figura di Turenne in quel periodo: la moglie e la sua "tata" mademoiselle Mariette (che per essere stata la sua "tata" in gioventù, era evidentemente la più anziana). Perché citiamo queste figure?

Le citiamo perché hanno dato, con la loro presenza e con i loro caratteri, il "colore" ed un "calore" a tutta la "storia" che si compiva e che si sarebbe compiuta in seguito.

Madame Turenne, la moglie, donna di gran classe che seguiva il marito in Marocco e nei tanti viaggi all'estero, a suo agio nelle Ambasciate, capace di rapporti sociali ad altissimi livelli, adempiva in buona sostanza a tutte quelle "incombenze" che il rango richiedeva.
Spesso faceva le funzioni del marito; era lei ad occuparsi della corrispondenza dei ricevimenti, dei contratti, etc. Sicuramente un "sollievo" per il marito il quale pare avesse un carattere forte e burbero, gentilissimo ma duro e scontroso all'occorrenza….soprattutto con chi contrastava le sue tesi e il suo lavoro. (che difendeva con la sicurezza della "verità" accertata)
Si racconta che marito e moglie lavorassero assieme anche in Laboratorio; Madame Turenne era tenuta continuamente al corrente delle scoperte del marito. Pare stessero molto bene insieme, si amavano e si stimavano molto, e si dice, fin dal primo incontro avvenuto nel corso della prima guerra mondiale. Il senso del "rispetto reciproco" è ciò che nella memoria di loro, attraversa la storia e giunge fino a noi.
Mademoiselle Mariette, amava moltissimo il suo "Luigino"…..Lo ha accudito fin da piccolo e lo ha accompagnato per tutta la vita testimoniando una fedeltà spinta all'eccesso….
I Turenne non hanno avuto figli…..Le cure e le attenzioni delle due "donne" furono tutte per lui, l'Ingegnere! Gareggiavano nell'amarlo…. ed il racconto di qualche scenata di "gelosia" è arrivato anche a noi.
Tutte le ricerche e le scoperte di Turenne si sono compiute in un "clima di vero Amore", di grande rispetto e soprattutto di grande "onestà morale e scientifica" !

Intanto a Nizza in Rue des Fleurs le attività fervevano ed il lavoro aumentava. Intorno al 1948/49 entrò in scena, cioè nella casa e nel laboratorio, una coppia di sposi (anche loro senza figli) attratti dal genere di attività e di studi praticati nei Laboratori dell'Ing.Turenne.
Monsieur Massa Faustino, figlio di genitori italiani naturalizzati francesi, ex insegnante di lettere negli Istituti di Nizza e sua moglie, Madame Borghesan Anita figlia di padre italiano (Rovigo) e di madre svizzera - finiti in Francia alla ricerca di "pane" come diceva sempre Madame Anita. I due coniugi Massa si interessarono al Metodo Turenne che li affascinò, li conquistò ed al Metodo consacrarono letteralmente tutta la vita.

1954 - L'Ingegner Turenne morì sotto i ferri durante un banale intervento alla cistifellea fatto sotto l'insistenza (?) d'un amico, famoso chirurgo. Si trattava d'un piccolo calcolo che pare non desse alcun fastidio. "Ma perché non lo togliamo?"
Disse il famoso chirurgo - "Sei sempre in giro, anche per deserti…."

E' dovere storico di chi scrive e che ha raccolto le notizie dalla viva voce dei presenti, affermare che "un velo di cupo mistero" coprì e continua ancora oggi a coprire tutta la vicenda. (omissis)
Madame Turenne, con la grinta d'un soldato continuò tutte le attività che il Laboratorio aveva in atto, finchè prima che finisse il 1959 anche il Colonnello De Blois lasciò questa Terra. Madame Turenne si trovò sola. Gli anni passavano per tutti ed anche le persone
che lavoravano nei Laboratori, piano piano se ne andarono…..
Restarono i "più giovani" Monsieur e Madame Massa. Fu deciso comunque di non chiudere in Rue des Fleurs e di continuare a soddisfare le richieste, naturalmente nei limiti delle loro possibilità.
I Signori Massa riunirono nella loro abitazione di Nizza la Signora Turenne e…indovinate?
La Signorina Mariette che, nonostante l'età, immaginate quale, con quella che solo poteva essere "la forza dell'Amore" continuò "a tirare la carretta"…Anche Lei come gli altri tre, nel nome …..del loro caro Ingegner Luigi, direte voi ! Ebbene no! Colui che Vi riporta questi fatti non ne ha mai sentito parlare in questi termini. Piuttosto fu "il grande Amore" per il Metodo di Turenne, che peraltro praticavano tutti.

1972
Un mattino, mentre si consumava il suo 97° anno di vita, Madame Turenne dopo avere risposto di suo pugno alla corrispondenza (è stato sempre compito suo) ha chiamato intorno a sé Mariette, i Massa marito e moglie e ha detto esattamente queste parole:
" Ringrazio Dio e Voi tutti; Vi saluto perché tra un quarto d'ora me ne vado". Appoggiò il capo sul tavolo, rigorosamente coperto da un tappeto verde…(il colore verde è quello su cui si propaga l'Onda Turenne). E spirò.
Monsieur e Madame Turenne sono sepolti a Parigi nel Cimitero di Montparnasse, il cimitero delle Celebrità.

Mariette intanto, ultracentenaria, si nutriva ormai solo di acqua, ma "quella del tappo"…. (il tappo che dà vitalità all'acqua e che oggi si chiama Water Shaper). Autentiche leggende sono state raccontate su quel periodo e sull'acqua del "tappo" che tenne comunque in vita ancora per un po' Mademoiselle Mariette !

I Signori Massa rimasti soli, si sono visti girare attorno personaggi diversi….molti che venivano dal passato, vecchi allievi o figli di vecchi allievi (il Metodo Turenne ha sempre tenuto legati i suoi praticanti)…. Molti curiosi….Molti davvero interessati, ma più ai possibili aspetti commerciali piuttosto che "scientifici".
Hanno però continuato, secondo le loro possibilità, a fornire Catalizzatori e strumenti di lavoro che "duplicavano" con sacrosanto rigore. Avevano ereditato (il Materiale Turenne è brevettato, tutelato e "condizionato" da un ovvio segreto di fabbricazione) il Sistema di Duplicazione, ma a causa dell'età - come affermavano sempre - non se la sentirono di "studiare oltre"!

1974 - Appena deceduta Mademoiselle Mariette, arriva in casa Turenne-Massa, portato da quale "onda" chissà, un giovanotto italiano dotato di quella che loro stessi definivano: "La stessa forza che aveva Turenne nell'indagare e nello studiare le onde" !
E' stata un'adozione a prima vista! Nessuno poteva immaginarlo, ma sarebbe toccato a questo giovane italiano di ereditare "la storia Turenne"con tutta la sua cultura ed allo stesso sarebbe toccato di "abbassare le palpebre e seppellire" i due amati coniugi!

Il giovanotto si chiamava e si chiama ancora (per fortuna) Manuel Manfredi. Un uomo con una particolare inclinazione nei confronti "di ciò che non si conosce", con una sensibilità che deriva dall'aver molto "flirtato" con le culture umanistiche e con la storia dei Popoli…
Manuel Manfredi ha subito costituito per i coniugi Massa, ormai unici titolari TURENNE, il "naturale prosecutore" sia delle ricerche sia dell'evoluzione metodica nel "trattare le onde" sia nella programmazione e realizzazione di più moderni e più specializzati Momos Catalyst.

Manuel Manfredi divise il suo tempo tra l'Italia e la Francia; portò in Francia nuovi Momos che permetterono ai Massa di continuare ad essere "sulla piazza" e di continuare a fornire gli Operatori francesi. Il Metodo Turenne non ha mai avuto giovani alla sua scuola.

Difficile, esigente, il Metodo ha appassionato sempre persone piuttosto mature…..E così, piano piano anche quei pochi Operatori si sono diradati.
In Italia non è mai esistita una "storia culturale" adatta a recepire le Teorie di Turenne ed il suo Metodo, per cui ogni tentativo di diffusione operato dal Prof. Manfredi non ha dato esiti felici.
"Pochi, ma buoni". Ha sempre detto Manfredi. Fra i pochi, Manfredi incontrò un giovane universitario che si appassionò "visceralmente" alla Teoria Scientifica di Turenne ed una Signora "dotata ancora oggi un naturale assenso e di una grande frenesia divulgativa".
Il giovane: Maurizio Manca, la Signora: Franca Polacco.

Dal 1982/1983 continuarono frequenti nel tempo gli incontri di Manuel Manfredi con il Dr.Manca e la Signora Polacco, in Italia. Manfredi fu chiamato sempre più spesso a lavorare in Francia nel Laboratorio dei Massa oppure a Parigi per conferenze, etc.
Fu compiuto un grande lavoro in verità, ma in Italia con sempre maggiori resistenze e "raccolti faticosi". Si continuò comunque a lavorare: Manfredi, ma anche le altre persone, erano fermamente convinti che una materia tanto importante, interessante e soprattutto "utile" non potesse e non dovesse "estinguersi".

1988 - Muore Monsieur Massa. All'improvviso, all'età di 91 anni.

Manuel Manfredi assunse il Laboratorio di Nizza per soddisfare le avvenute richieste di Catalizzatori, ma già si intravedeva un "cambiamento storico" per la Scuola ed il Metodo Turenne in Francia. Madame Massa si trasferì nell' Ile de France nei pressi di Fontainebleau.
Bisognava prendere delle decisioni forti. In Italia, Manuel Manfredi con il Dr.Manca e la Signora Polacco si sforzavano di trovare un modo per "dare consolidamento" anche giuridico ad una possibile forma d'Istituto nella quale "depositare" il Sapere e la Tecnologia Turenne.

Intanto tutto ciò che esisteva in Francia fu smantellato. Manuel Manfredi stesso andò nei i Laboratori in Rue des Fleurs a Nizza e dopo due giorni di "sgomberi," li chiuse per sempre! Sembrò che tutto fosse finito…

1997 - Nasce in Italia : " l'Associazione Louis Turenne "
Fondatori: Maurizio Manca, Franca Polacco e Manuel Manfredi

Indubbiamente con un grande atto di coraggio si è data la vita ad "una creatura" che, lo si sapeva da sempre (anche non volendo) avrebbe avuto molte difficoltà a crescere.
Dalla sua residenza di Fontainebleau, Madame Massa quotidianamente telefonava per essere aggiornata, per conoscere i programmi, per dare indicazioni e consigli; con la nostra iniziativa istituzionale "riviveva in Lei" tutto il passato…Quotidianamente diceva: "Turenne non è morto….Turenne non può morire….Turenne non morirà mai "!

La sua voce e le sue parole suonavano forti, contenevano tutta la "vivacità" della Mente di Turenne, tutto l'Amore che ha pervaso e nutrito la ricerca e le straordinarie scoperte, tutta la forza e la nobiltà delle grandi donne che l'hanno affiancato…….e tutta la volontà imperiosa di far continuare nel presente e nel futuro il lavoro di Turenne. Un lavoro che ha dato, dà e continuerà a dare un grande aiuto a tutte le genti che lo utilizzeranno.

1999 - Madame Anita Massa ci lascia mentre si sta concludendo il suo 93° anno di vita.

2003 - Ora sapete attraverso quali persone ed avvenimenti il METODO TURENNE vive oggi in Italia; sapete come e perché L'Associazione ne è titolare esclusiva ed unica.
I Momos Catalyst vengono tuttora realizzati dallo stesso Manuel Manfredi nei nostri Laboratori.
L'Associazione ha il dovere di portare avanti tutto ciò, lo farà, ma certamente avrà bisogno che si infoltiscano le file dei suoi sostenitori e collaboratori. Già può contare su alcuni membri molto attivi e zelanti, auguriamoci che si moltiplichino al più presto.
Il nostro Ente, come tutti quelli che si occupano di ricerca, ha molto bisogno di essere sostenuto con la mente, con il cuore, con il lavoro ed anche economicamente.
La pubblicazione di questo sito, è uno dei nostri sforzi per "crescere". Speriamo bene!


28/3/2020 - 13:05 Momos Turenne -